Stare in continua attesa, sentirsi dire che devo vivere le cose con calma, in qualsiasi campo dal lavoro, all’”amore” è una cosa che mi è sempre stata sulle palle. Odio aspettare, sin da bambino ho sempre odiato aspettare.
Aspettare ad aprire i regali la mattina di natale, aspettare di aprire le uova di cioccolato a pasqua, aspettare gli amici che sono sempre in ritardo, aspettare
una risposta quando fai domanda di trasferimento in Spagna (domanda che ancora non è arrivata, e che non arriverà mai), aspettare per un contratto a tempo pieno che così finalmente mi smolla da casa, aspettare a rivedere una persona, aspettare che si accorga di te, aspettare aspettare aspettare, la vita è già tanto corta così che cazzo devo perdere tempo ad aspettare. Eppure sono qua come un minchia ad aspettare, aspettare cose che è assai probabile che non accadranno mai. Sarò sincero, andatevene tutti a fanculo voi stronzi che credete che io sia qui pronto ad aspettare ancora a lungo, fanculo di cuore.
In ogni caso il tema dell’attesa mi ha fatto tornare in mente “aspettando il sole” di Neffa e mi sono rimesso ad ascoltare quell’album, e non ci sono cazzi gran album e gran pezzo. Forse anch’io sto aspettando il sole, qualsiasi sia la sua forma.
Oggi non c’è sole intorno a me Salvami, risplendi e scaldami, voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione…
Ti rispondo lasciando parlare il più bel momento dei Bluvertigo:
http://www.youtube.com/watch?v=donwfN9rYns